Come è nato l'approccio alle GT per la stagione 2008?
"Da un po' di tempo cercavo di fare qualcosa nel GT, ma non avevo mai trovato la soluzione giusta. Lo scorso anno, complice il dissolversi del programma Euroseries 3000 che avevo imbastito, mi sono trovato a correre nell'ETCS con Wheels Racing e da lì, con l'acquisto da parte del team di una Viper, è nata l'opportunità di correre a Monza nell'EGTS. Poco prima, avevo anche avuto la possibilità di correre nel FIA GT con una Corvette GT1 ad Adria. Due casualità che mi hanno messo in condizione di conoscere le persone giuste e concretizzare l'impegno per una stagione completa nell'EGTS".
Com'è stato il primo approccio alle vetture GT, e alla Ferrari che guiderai quest'anno?
"Inizialmente, specie per chi ha corso tutta una vita in formula, c'è una necessità di adattamento, soprattutto per il peso da portarsi in frenata e nei cambi di direzione, che non rientra nel bagaglio di esperienza di un formulista. In realtà, ho apprezzato tutte le GT che ho avuto modo di guidare, compresa la Ferrari 550 con cui correrò questa stagione. Sto iniziando a prendere le misure e, riuscendo a sfruttarla al 100%, si potranno ottenere buone prestazioni. La vettura ha una preparazione abbastanza libera, ma limitata ad una base che è in buona sostanza la vettura di serie. Un po' come fosse una GT3".
Come mai la scelta di lasciare l'Australia?
"Ero già pronto a ripartire per la prima gara nel F.3000 australiano, quando si è concretizzata l'occasione con la scuderia La.Na. nell'EGTS. E' stata sia una questione di visibilità che di immagine. Correndo in Australia, per non essere costretti a lasciare tutto quello che c'è qua, a livello di impegni di ogni genere, bisogna andare avanti e indietro, perdendo ogni volta 8-10 giorni. Basti pensare che per meno di una settimana non viene nemmeno rilasciato il visto. Vuol dire perdere 100 giorni all'anno, ed in una stagione agonistica non sono pochi. Inoltre l'Australia è veramente un paese lontano, ed abbastanza scollegato da quello che è l'automobilismo mondiale, non solo europeo, ma anche per quanto riguarda l'Asia, il Medio Oriente o gli Stati Uniti. Ho voluto voltare pagina ed iniziare una nuova fase nella carriera. Altre macchine, un altro campionato, altri obiettivi".
Quali sono le attese per questa stagione?
"Se dicessi che ho un'aspettativa specifica, al punto in cui siamo, probabilmente direi una bugia. Ho una buona impressione, anche se confrontata con l'esperienza a Monza dello scorso anno. Cercheremo di puntare sempre al successo di classe, magari con qualche buon risultato assoluto. Per ora, sono molto contento di poter fare, rispetto agli anni passati, una stagione intera con la stessa macchina e nello stesso campionato".